Il protagonista dell'edizione 2009 è l'italiano Alberto Garutti (Galbiate, 1948), che ha mappato il territorio e ne ha coinvolto gli abitanti tramite un congegno inedito: i cani del paese. Ne è nata una serie di 12 panchine in cemento collocate in varie frazioni del Comune. Su ciascuna è inciso il lungo titolo dell'opera, che ne chiarisce gli intenti: “Il cane qui ritratto appartiene a una delle famiglie di Trivero. Quest’opera è dedicata a loro e alle persone che sedendosi qui ne parleranno”.
A settembre 2011, sarà la volta di Stefano Arienti (Asola, MN, 1961), che a Trivero sta realizzando "I Telepati". Una "scultura da adoperare", composta da una serie di arcaiche “teste pensanti” in pietra, disseminate attraverso il paese, che collegano metaforicamente i punti di una rete di copertura Wi-Fi gratuita.
A settembre 2011, sarà la volta di Stefano Arienti (Asola, MN, 1961), che a Trivero sta realizzando "I Telepati". Una "scultura da adoperare", composta da una serie di arcaiche “teste pensanti” in pietra, disseminate attraverso il paese, che collegano metaforicamente i punti di una rete di copertura Wi-Fi gratuita.














